Storie di Formula Uno
Storie di uomini e motori, miti e leggende a ruote scoperte. Con Pino Allievi ed Ezio Zermiani.
Undici incontri di sport, storia e passione, dal 4 giugno al 10 luglio.
Scopri il programma ↓Storie di uomini e motori, miti e leggende a ruote scoperte. Con Pino Allievi ed Ezio Zermiani.
Campioni a confronto. Una rivalità che ha segnato la storia del ciclismo.
Lo scudetto del '76 del grande Torino di Gigi Radice. Con Pecci, Claudio Sala, Zaccarelli.
Con Guy Chiappaventi. La storia della Lazio, tra tragedie, scandali, romanticismo e identità.
La tragedia di Tom Simpson al Tour 1967. Con Joanne Simpson, Renzo Puliero, Lorenzo Fabiano.
La storia dell'Hellas raccontata dai ruoli: Gregori, Paolo Conti, Battistini e altri portieri.
Con Jürgen Sparwasser, Giovanni Tosco, Lorenzo Fabiano.
Un'impresa che rimarrà unica nella storia del calcio. Con Ermanno Regattieri e Andrea De Manincor.
Il racconto appassionato di tre marinai: Albino Fravezzi, Michele Marchesini, Beppe Albarelli.
La storia del tennis veronese. Con Corrado Aprili, Jury Margotto, Mariano Vantini, Massimo Zampieri.
Diego Alverà racconta il mito e il drammatico 1º maggio 1994.
«Casa Verona sarà la casa dello sport, la casa dei valori e delle emozioni»
— Il sindaco Damiano Tommasi
Così il sindaco Tommasi, nella conferenza stampa di presentazione del nutrito programma che fino a luglio animerà Casa Verona, all'Arsenale, per poi riprendere a settembre.
La rassegna, aperta la scorsa settimana dall'incontro con Pino Allievi ed Ezio Zermiani — due "giganti" del racconto della Formula 1, con grande successo di pubblico — prosegue domani sera (ore 18.30) con Bugno e Chiappucci, "moderati" dai giornalisti Renzo Puliero e Sandro Benedetti.
"Casa Verona sta diventando esattamente quello che volevamo divenisse: uno spazio vivo, riconoscibile, capace di attrarre chi vuole incontrarsi, riflettere, condividere. Le tante richieste ricevute in questi mesi, la spontanea presenza di Deborah Compagnoni il giorno dell'inaugurazione — che ha confessato davanti al folto pubblico «Spero di tornare presto in questo luogo» — ci dicono che questo luogo ha già trovato una sua identità. È un grande regalo che ci hanno fatto le cerimonie olimpiche. Ma Casa Verona si inserisce in un contesto più ampio: l'Arsenale è un'area su cui la città si interroga da anni, e questo progetto vuole essere anche il segnale di una riattivazione complessiva, che nei prossimi mesi vedrà concludersi importanti lavori del PNRR. Lo sport sarà il filo conduttore di questo spazio: non perché escluda altro — ci saranno anche altri filoni di iniziative — ma perché ha una funzione sociale che spesso sottovalutiamo. Tocca le emozioni di tutti, ci fa tornare bambini, crea relazioni vere e dirette. Lo sport e il suo universo non è importante solo perché genera campioni: ha molto altro da dare, e i nostri campioni ce lo ricordano ogni volta che ne scopriamo l'umanità oltre il mito. Con questo spirito vogliamo che Casa Verona sia davvero di tutti."Damiano Tommasi · Sindaco di Verona
"Da parte nostra siamo felicissimi di proseguire questa collaborazione, convinti, come siamo, che lo sport sia uno straordinario veicolo di valori, che aiuti a crescere persone migliori."Mario Pollicelli · Direttore generale AMT3
Il cartellone, allestito dai curatori Lorenzo Fabiano e Raffaele Tomelleri, "cercatori" di emozioni, prevede altri appuntamenti di spicco. Giovedì sarà ricordato lo scudetto del Torino, 50 anni fa, con la presenza di Eraldo Pecci e di altri protagonisti di quella splendida avventura.
Venerdì sarà la volta di Guy Chiappaventi, giornalista e scrittore, che racconterà l'epopea della Lazio di Chinaglia e Maestrelli, una squadra che ha lasciato un segno anche per le incredibili vicende umane che ne hanno caratterizzato il cammino.
La settimana prossima, altro doppio "giro" da non perdere: prima la figlia di Tom Simpson, campione inglese vittima del terribile Ventoux; poi un appuntamento in salsa gialloblù, il primo di una lunga serie. "Vorremmo raccontare la storia dell'Hellas attraverso i ruoli", hanno detto Fabiano e Tomelleri. Si comincia dai portieri, con la presenza di Attilio Gregori, Paolo Conti e Graziano Battistini.
La settimana successiva, uno degli incontri più attesi: quello con Jürgen Sparwasser, stella e goleador della Germania Est che batté la Germania Ovest (1-0) ai Mondiali del '74. Una storia che non è — né può essere — solamente sportiva.
Sempre in giugno, altro "passaggio" gialloblù con la pièce teatrale "Verona '84/'85", scritta da Matteo Fontana e portata in scena da Ermanno Regattieri e Andrea De Manincor.
"Il programma proseguirà poi a luglio con altre serate dedicate a vela, tennis e ancora Formula 1, con Ayrton Senna raccontato da Diego Alverà", hanno aggiunto Fabiano e Tomelleri. "L'obiettivo? Parlare di uno sport fatto di emozioni e valori, dove puoi vincere o perdere, ma dove a trionfare è sempre quell'umanità che a volte stentiamo a ritrovare."
Un'area storica nel cuore di Verona, restituita alla città.
Apri su Google Maps →Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Da giugno a metà luglio · si riprende a settembre.